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Test-P 150 150mg/ml 10ml Vial di GenTec
INJ-TPRO-GEN-150-009 · STEROIDI INIETTABILI

Test-P 150 150mg/ml 10ml Vial di GenTec

GenTec · Fiala

Tutti i 30 in questa sezione

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Dettagli
SKU
INJ-TPRO-GEN-150-009
Reparto
Steroidi Iniettabili
Sezione
Testosterone Propionato
Marca
GenTec
Formato
Fiala
Concentrazione
150 mg
Confezione
1 pz.
Benefici
  • Attivazione diretta del recettore degli androgeni con testosterone libero a biodisponibilità immediata post-idrolisi dell'estere propionico
  • Concentrazione elevata a 150 mg/ml che consente dosaggi precisi con volumi ridotti rispetto ai formati da 100 mg/ml
  • Upregolazione documentata dell'IGF-1 mediata dalla cascata AR-ARE, con effetti anabolici sui distretti muscolari ad alta densità recettoriale
  • Fiala multidose da 10 ml con tappo bromobutilico per multipli prelievi sterili lungo l'intero ciclo
  • Certificazione analitica HPLC e test LAL per endotossine su ogni lotto prima del rilascio commerciale
  • Azione androgenica amplificabile localmente nei tessuti ricchi di 5α-reduttasi tramite conversione endogena a DHT
  • Formula GenTec Nuova Formula ottimizzata per stabilità chimica della soluzione oleosa nel formato multidose
Principio attivo

Testosterone Propionate è un estere androgeno sintetico in cui il testosterone è legato tramite un legame estere all'acido propionico, determinando una cinetica di rilascio del principio attivo definita e di breve durata dopo somministrazione intramuscolare.

Dosaggio

Poiché il meccanismo d'azione del Test-P 150 si esplica attraverso il recettore degli androgeni — il cui grado di saturazione dipende dalla concentrazione plasmatica di testosterone libero — la frequenza trisettimanale garantisce un livello recettoriale tendenzialmente stabile, ottimizzando la stimolazione genomica ARE-mediata. Con la concentrazione di 150 mg/ml, 450 mg/settimana corrispondono a 3 × 1 ml, semplificando la preparazione della siringa.

LivelloDose settimanaleFrequenza iniezioni/assunzioneDurata cicloNote
Principiante300 mg/sett.2 × iniezioni (1 ml ciascuna)8–10 settimaneMonitorare estradiolo e risposta AR; avviare PCT 4–5 giorni dopo l'ultima iniezione
Intermedio450–525 mg/sett.3 × iniezioni (1–1,17 ml ciascuna)10–12 settimaneStackabile con Masteron o Primobolan per effetti sinergici sull'AR
Avanzato600–750 mg/sett.3–4 × iniezioni (1,33–1,67 ml ciascuna)10–14 settimaneSupporto anti-estrogenico obbligatorio; rotazione obbligatoria dei siti di iniezione

Punti chiave

  • Comprendi il legame AR prima di strutturare il tuo protocollo con Test-P 150.
  • Sfrutta la concentrazione 150mg/ml per ridurre il volume iniettabile per dose.
  • Verifica il titolo attivo: GenTec certifica ogni lotto con cromatografia HPLC.
  • Considera la conversione locale in DHT nei tessuti 5α-reduttasi-dipendenti.
  • Conserva la fiala aperta a 15–25°C e usa sempre ago sterile monouso per ogni prelievo.

Meccanismo molecolare: come il Testosterone Propionato interagisce con il recettore degli androgeni

Test-P 150 di GenTec è un agonista del recettore degli androgeni (AR) appartenente alla superfamiglia dei recettori nucleari, formulato come estere propionico del testosterone alla concentrazione di 150 mg/ml. Il testosterone libero — rilasciato per idrolisi dell'estere da parte delle esterasi tessutali — si lega al dominio di legame del ligando (LBD) dell'AR con un'affinità (Ki) documentata intorno a 0,2–1,0 nM nei modelli di competizione recettoriale in vitro, un valore di riferimento ampiamente riportato nella letteratura farmacologica degli androgeni. Rispetto al diidrotestosterone (DHT), che presenta un'affinità all'AR superiore di 2–5 volte, il testosterone mostra un'attività parzialmente amplificata nei tessuti ricchi di 5α-reduttasi, dove viene localmente convertito in DHT, incrementando ulteriormente la risposta androgenica a livello di muscolo scheletrico, prostata e cute.

Dal legame recettoriale alla risposta genomica: traslocazione e trascrizione

Il complesso testosterone-AR attiva una cascata genomica precisa: dopo il legame, l'AR subisce una modificazione conformazionale che ne determina la dissociazione dalle proteine chaperone Hsp90 e Hsp70, la dimerizzazione e la traslocazione nel nucleo. Il dimero AR si lega alle sequenze ARE (Androgen Response Elements) del DNA — promotori e enhancer di geni target — attivando la trascrizione di proteine strutturali come actina e miosina pesante, nonché di enzimi coinvolti nella sintesi proteica e nel metabolismo azotato. L'IGF-1 (Insulin-like Growth Factor 1) rappresenta uno dei mediatori critici upregolati da questa cascata, amplificando la risposta anabolica a livello muscolare.

Concentrazione 150 mg/ml e identità chimica del propionato

La concentrazione di 150 mg/ml di Test-P 150 si colloca sopra il formato standard di mercato, riducendo il volume iniettabile a parità di dose androgenica somministrata. L'estere propionico — catena a tre atomi di carbonio — conferisce al composto una polarità intermedia che consente una diffusione rapida dal deposito intramuscolare, con una finestra di attività ematica più breve rispetto agli esteri a catena lunga. GenTec certifica il titolo attivo tramite cromatografia HPLC su ciascun lotto prodotto, garantendo la corrispondenza tra concentrazione dichiarata e contenuto reale, verificata anche attraverso test LAL (Limulus Amebocyte Lysate) per l'assenza di endotossine batteriche.

Implicazioni pratiche del meccanismo d'azione per l'atleta

La piena attivazione dell'AR da parte del testosterone libero comporta effetti anabolici misurabili sulla sintesi proteica miofibrillare, sulla ritenzione di azoto e sulla densità dei recettori androgenici stessi nel tessuto muscolare striato. La variazione nella densità dell'AR nei diversi distretti muscolari — storicamente documentata tramite studi autoradiografici su modelli animali — spiega le differenze topografiche nella risposta ipertrofica tra muscoli come i trapezi, il gran dorsale e i quadricipiti, che esprimono AR in concentrazioni diverse.

Modo d'uso

  1. Preparazione del sito e del materiale: lavare le mani con acqua e sapone per almeno 20 secondi; selezionare ago intramuscolare da 23–25 G × 25–38 mm; disinfettare il setto della fiala GenTec con tampone in alcol isopropilico al 70% e attendere l'asciugatura completa.
  2. Prelievo della soluzione: inserire l'ago nella fiala e aspirare il volume calcolato in base alla dose prevista (es. 1 ml = 150 mg); verificare l'assenza di bolle d'aria nel cilindro della siringa eliminandole con leggera percussione.
  3. Selezione del sito di iniezione: ruotare sistematicamente tra gluteo (quadrante supero-esterno), vasto laterale della coscia e deltoide per evitare fibrosi locale da iniezioni ripetute; la rotazione è particolarmente importante nei protocolli trisettimanali tipici degli esteri brevi.
  4. Tecnica di iniezione: disinfettare la cute del sito selezionato; inserire l'ago con angolazione di 90° per via intramuscolare; aspirare brevemente per verificare l'assenza di ritorno ematico; iniettare lentamente in 10–15 secondi per minimizzare il disagio locale.
  5. Post-iniezione: estrarre l'ago e applicare leggera pressione con garza sterile; massaggiare delicatamente il sito per favorire la diffusione della soluzione oleosa dal deposito intramuscolare, velocizzando l'idrolisi dell'estere e il rilascio di testosterone libero disponibile per il legame AR.
  6. Registro e monitoraggio: annotare data, sito, dose e lotto per ogni iniezione; pianificare esami ematici (testosterone totale, estradiolo, LH/FSH, ematocrito, lipidi) a metà ciclo per verificare che la risposta recettoriale androgenica sia ottimale e non emergano segnali di soppressione HPG eccessiva.

Avvertenze

Controindicazioni

Test-P 150 è controindicato in caso di carcinoma prostatico accertato o sospettato, carcinoma mammario maschile, ipercalcemia associata a neoplasie ossee, insufficienza epatica severa, ipersensibilità accertata al testosterone o agli eccipienti oleosi. Non va utilizzato in soggetti con conta eritrocitaria elevata (ematocrito > 52%) senza previa valutazione medica, poiché l'attivazione AR-mediata dell'eritropoiesi può aggravare la poliglobulia.

Effetti Collaterali

  • Estrogenici: ginecomastia, ritenzione idrica, incremento pressorio — dose-dipendenti e gestibili con inibitori dell'aromatasi (AI) come Anastrozolo o Exemestane.
  • Androgenici: acne, alopecia androgenetica, ipertrofia prostatica benigna — amplificati nei tessuti ad alta 5α-reduttasi; gestibili con finasteride dove indicata clinicamente.
  • Cardiovascolari: alterazione del profilo lipidico (riduzione HDL, incremento LDL), incremento dell'ematocrito — monitorare con lipidogramma completo a metà ciclo.
  • Sito di iniezione: dolore, induramento locale, raramente reazione infiammatoria — ridotti con rotazione sistematica dei siti.

Monitoraggio

Eseguire emocromo completo, testosterone totale e libero, estradiolo (E2), LH, FSH, PSA, lipidi e transaminasi (ALT, AST) prima dell'inizio del ciclo, a metà ciclo e a 4–6 settimane dall'ultima iniezione. Il parametro E2 è particolarmente critico con il testosterone propionato per la sua aromatizzazione periferica, che deve essere contenuta entro i range fisiologici (20–40 pg/ml come riferimento clinico).

PCT — Protocollo Post-Ciclo

Data l'emivita breve dell'estere propionico (circa 0,8–2 giorni), la clearance plasmatica è sostanzialmente completa entro 4–5 giorni dall'ultima iniezione; la PCT deve pertanto essere avviata al giorno 4–5 post-ultima somministrazione, quando i livelli androgenici sono scesi sotto la soglia soppressiva dell'asse HPG.

Schema PCT consigliato:

  • HCG (se utilizzato): 500–1000 UI ogni 2 giorni per 10 giorni immediatamente dopo l'ultima iniezione, prima di avviare i SERM, per stimolare la steroidogenesi testicolare Leydig-mediata.
  • Tamoxifene Citrato (Nolvadex): 40 mg/die per le prime 2 settimane, poi 20 mg/die per le successive 2 settimane (totale 4 settimane).
  • Clomifene Citrato (Clomid): 50 mg/die per 3–4 settimane in alternativa al Tamoxifene o in combinazione nelle PCT post-cicli più intensi.
  • Controllo post-PCT: eseguire dosaggio di testosterone totale, LH e FSH a 3–4 settimane dal termine della PCT per verificare il recupero dell'asse HPG; il testosterone totale endogeno deve tendere al ritorno nel range fisiologico (> 300 ng/dL come soglia minima clinica).

Domande frequenti

Come si lega il Testosterone Propionato al recettore degli androgeni a livello molecolare?
Il testosterone libero, rilasciato dall'idrolisi dell'estere propionico, si lega al dominio LBD (Ligand Binding Domain) del recettore degli androgeni con un'affinità (Ki) di circa 0,2–1,0 nM misurata in saggi di competizione recettoriale in vitro. Questo legame induce una variazione conformazionale dell'AR che porta alla dissociazione dalle proteine chaperone Hsp90, alla dimerizzazione e alla traslocazione del complesso nel nucleo, dove attiva i geni target androgenici.
Perché l'affinità del Testosterone Propionato per il recettore androgenico differisce da quella del DHT?
Il diidrotestosterone (DHT) presenta un'affinità per l'AR superiore di 2–5 volte rispetto al testosterone, poiché la riduzione del doppio legame in posizione 4–5 del testosterone ad opera della 5α-reduttasi genera una molecola con configurazione geometrica che si inserisce in modo ottimale nel sito di legame del recettore. Nei tessuti ad alta densità di 5α-reduttasi — come la prostata e il follicolo pilifero — il testosterone propionato agisce di fatto come pro-ormone per il DHT, amplificando localmente la risposta androgenica.
Quali geni vengono attivati quando il complesso Testosterone-AR si lega agli elementi di risposta androgenica (ARE)?
Il dimero AR legato alle sequenze ARE promuove la trascrizione di geni che codificano proteine strutturali miofibrillari come actina e catena pesante della miosina, di fattori di crescita come IGF-1 e di enzimi del metabolismo azotato. Questo profilo di attivazione genica costituisce la base molecolare degli effetti anabolici documentati del testosterone, tra cui l'aumento del bilancio azotato positivo e l'incremento del volume miofibrillare nel muscolo scheletrico striato.
Qual è il vantaggio pratico della concentrazione 150mg/ml di Test-P 150 rispetto ai formati standard nella gestione del volume iniettabile?
A 150 mg/ml, una dose di 150 mg richiede solo 1 ml di soluzione, mentre con un prodotto a 100 mg/ml la stessa dose richiederebbe 1,5 ml per iniezione. Questo riduce il volume per singola somministrazione, limitando il disagio nel sito di iniezione e permettendo una rotazione dei siti più agevole nei protocolli ad alta frequenza tipici degli esteri brevi. La riduzione del volume è particolarmente rilevante nei protocolli trisettimanali prolungati.
Come si gestisce correttamente la fiala multidose da 10ml di Test-P 150 tra una somministrazione e l'altra in termini di conservazione e sterilità?
La fiala multidose da 10 ml di Test-P 150 va conservata a temperatura ambiente controllata tra 15 e 25°C, al riparo dalla luce diretta e senza refrigerazione una volta aperta. Ogni prelievo deve avvenire con ago sterile monouso, disinfettando il setto in gomma con alcol isopropilico al 70% prima di ogni penetrazione. Il tappo bromobutilico della fiala GenTec è progettato per resistere a perforazioni multiple mantenendo la tenuta sterile per tutta la durata del protocollo. (2) angle_used

Produttore

L'approvvigionamento delle materie prime attive costituisce un punto critico nel sistema qualità di GenTec: il principio attivo del Test-P 150 — testosterone propionato API (Active Pharmaceutical Ingredient) — viene selezionato da fornitori certificati secondo parametri di purezza chimica verificabili strumentalmente, con documentazione di partenza (CoA, Certificate of Analysis) allegata a ciascun lotto di materia prima in ingresso. Prima che l'API venga incorporato nel processo di formulazione oleosa a 150 mg/ml, GenTec sottopone il materiale grezzo a una fase di qualificazione interna: la cromatografia HPLC-UV serve per determinare il profilo di purezza del testosterone propionato e rilevare eventuali impurezze correlate alla sintesi organica, mentre la spettrometria di massa rappresenta lo strumento di conferma strutturale dell'identità molecolare del composto. Solo i lotti di API che superano entrambe le soglie analitiche definite internamente accedono alla fase di produzione della soluzione iniettabile; il prodotto finito è poi soggetto a test LAL (Limulus Amebocyte Lysate) per la rilevazione di endotossine batteriche, completando così un ciclo analitico che copre sia la qualità della materia prima sia la sicurezza biologica del prodotto finito.

Dettagli del prodotto

MarcaGenTec
Principio attivotestosterone propionate
Conosciuto anche comeTestosterone Propionato, Test P, Testovis, Test-P 150, GenTec Testosterone Propionato
Concentrazione150 mg
FormatoFiala
Dimensione della confezione1 pezzo
Numero articoloINJ-TPRO-GEN-150-009

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